La documentazione disponibile consente di ipotizzare l'esistenza nella zona del Compito di fornaci
per la produzione di vasellame, ma anche di materiali da costruzione.
L'attività delle fornaci è ininterrotta dalla protostoria fino al Medioevo:
potevano esservi fornaci annesse ai complessi abitativi rustici, ma anche officine che costituivano
impianti artigianali a sé stanti.
Molti sono i
laterizi
quali tegole, coppi e
mattoni,
di varia forma e misura.
Un caso particolare sono i laterizi con bollo, la presenza dei quali li rende una fonte documentaria autonoma. Il bollo era impresso prima della cottura soprattutto su tegole e mattoni per contraddistinguere i prodotti
delle varie officine: i laterizi bollati individuano pertanto una produzione a carattere industriale.
Le tegole bollate rinvenute al Compito denotano la presenza dei prodotti
Pansiana.
I bolli con nomi di
persona
invece trovano confronti con quelli del territorio riminese.
Sono anche documentati i bolli con i nomi dei
consoli,
Gentiano e Basso del 211 d.C.
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| Introduzione |
| I materiali da costruzione |
| La ceramica |
| La statua |
| Le monete |
| Le sepolture |
| L'edilizia privata |
| L'edilizia pubblica |
| Il ponte consolare |
Diapo 502
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Museo Archeologico del Compito: mattone manubriato di età romana. Archivio SAER
Diapo 509
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Museo Archeologico del Compito: mattone manubriato di età romana con impressioni ...
Diapo 489
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Museo Archeologico del Compito: tegola frammentaria con bollo: NERONIS CLA(udi) ...
Diapo 488
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Museo Archeologico del Compito: tegola frammentaria con bollo su due linee: CN(e ...
Diapo 493
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Museo Archeologico del Compito: tegola frammentaria con bollo: [G] ENTIA (no) ET ...